Gli oneri di sistema in bolletta elettrica sono dei costi aggiuntivi, applicati a tutte le categorie di clienti, che non dipendono dal fornitore di energia.

Oltre al costo effettivo del consumo periodico, infatti, la bolletta della luce comprende una serie di componenti che concorrono a formare l’importo totale.

Tra questi, gli oneri di sistema identificano un costo in parte fisso e in parte variabile, indipendentemente dalla scelta contrattuale di mercato tutelato o libero.

Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

 

Bolletta elettrica: cosa sono gli oneri di sistema

 

Gli oneri di sistema si trovano sia nella bolletta dell’energia che in quella del gas, incidendo, però, in maniera differente sull’importo annuale:

  • 20% circa per la corrente elettrica
  • 4% circa per il gas.

In bolletta, la componente degli oneri non viene espressa nel dettaglio.

Allora cos’è la spesa per oneri di sistema della corrente elettrica?

Sono costi, stabiliti dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), che non possono essere modificati da alcun fornitore, finalizzati alla copertura delle attività legate al sistema elettrico.

Da gennaio 2018, sono ricomprese due diverse categorie di spesa:

1. Asos: relativi al sostegno delle energie rinnovabili e alla cogenerazione;

2. Arim: relativi ai rimanenti oneri generali.

Il conteggio degli oneri di sistema si differenzia a seconda dei dati di residenza dell’utente:

  • i clienti residenti pagano secondo la quota energia, ovvero in base all’effettivo consumo per kWh;
  • i non residenti pagano una parte in quota energia, alla quale si aggiunge una quota fissa mensile.

 

Oneri di sistema: bolletta elettrica e riforma

 

Dal 2016 l’Autorità per l’energia ha avviato una graduale riforma della tariffa elettrica con lo scopo di:

  • sostenere la diffusione di consumi efficienti
  • rendere le tariffe realmente aderenti ai costi dei servizi di rete
  • semplificare la bolletta per una migliore comprensione.

 

In particolare, tale riforma prevede il superamento della “struttura progressiva” della tariffa per trasporto di energia, gestione del contatore e degli oneri di sistema, dove il costo unitario del kWh applicato cambia in base al consumo.

L’inizio del 2017 ha visto integrare alcune importanti modifiche:

1. differenziazione tra clienti residenti e non residenti (indipendentemente dal livello di potenza scelto nel contratto);

2. abrogazione parziale della tariffa progressiva: per il momento rimangono 2 scaglioni di progressività relativi alle componenti degli oneri generali di sistema per i clienti domestici residenti (fino a 1.800 kWh/anno e oltre 1.800) ;

3. introduzione di una quota fissa degli oneri per i non residenti.

Il completamento della riforma, con l’eliminazione degli scaglioni, ha subìto uno slittamento dal 1° gennaio 2018 al 1° gennaio 2019, per evitare maggiori esborsi ai clienti con bassi consumi, in vista della revisione delle agevolazioni per le imprese energivore.

 

oneri-di-sistema-cosa-sono

Oneri di sistema in bolletta: cosa sono

 

Oneri di sistema: come leggere la bolletta della luce

 

Uno degli effetti della nuova riforma è stata l’introduzione della bolletta 2.0, ovvero un modello più chiaro e leggibile, che favorisce una migliore comprensione dei costi e delle voci che la compongono.

Ecco alcune indicazioni per capire come si legge la bolletta della luce.

In generale, si compone di un foglio di sintesi e di ulteriori fogli di approfondimento dei conteggi.

La prima pagina contiene un quadro riepilogativo delle informazioni di utenza:

  • identificativo cliente e n. contratto
  • codice POD: indica il punto di prelievo dell’elettricità
  • caratteristiche del contratto scelto: potenza impegnata, tipologia cliente e tipologia di pagamento

 

Seguono le informazioni di sintesi degli importi fatturati, che riassumono i 4 principali componenti della nuova bolletta elettrica:

1. spesa per la materia energia: si divide in quota energia (prezzo energia (PE) €/kWh per la luce) e quota fissa (€/mese), dati raccolti tramite autoletture, letture stimate o rilevate (si ricorda che in mancanza di una lettura reale, i conteggi avvengono sulla base dei consumi storici del cliente);

2. spesa per il trasporto e la gestione del contatore: ovvero i servizi di rete della vecchia bolletta, la spesa per far arrivare la luce e il gas e per la gestione del contatore;

3. spesa per gli oneri di sistema;

4. imposte e IVA energia elettrica.

A seconda dei casi, possono essere presenti altre voci come:

  • ricalcoli: corrispondono ai vecchi conguagli e indicano l’importo addebitato o accreditato (in caso di consumi stimati o altri errori)
  • altre partite: rimborsi di vario genere, per esempio la doppia fatturazione o gli interessi di mora
  • bonus sociale per chi ne è assegnatario.

 

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scritto da

Alessandro Lerin

Blogger e copywriter, trasformo in concetti concreti ciò che interessa agli utenti. Supporto inoltre piccole e medie imprese che vogliono mettere in evidenza i propri punti di forza.

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