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Hai una casa per le vacanze o possiedi semplicemente un altro immobile oltre alla tua abitazione? Averne un secondo, lontano o vicino che sia, non dispiace a nessuno. Però, dovrai anche sostenere i costi di una bolletta seconda casa per luce e gas.

Cosa cambia nel calcolo delle tariffe energetiche?

Vediamolo insieme e scopriamo quali sono le differenze, negli importi della bolletta luce e gas, tra l’abitazione in cui risiedi e la seconda casa.

 

Bolletta seconda casa: cos’è cambiato per luce e gas con la riforma

 

Dal 1° gennaio 2017, l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, oggi diventata ARERA, ha avviato la riforma delle tariffe elettriche. L’obiettivo è quello di recepire in Italia la Direttiva Europea 2012/27/UE sull’efficienza energetica, come previsto dal Governo: legge n. 96/2013 e decreto legislativo 4 luglio 2014, n.102.

In particolare, la differenza dei costi tra le utenze residente e non residente, emerge nei rincari sulla bolletta dell’energia elettrica, mentre rimane invariato il calcolo per i consumi di gas.

La bolletta per la fornitura di gas non varia in base al tipo di casa, ma a seconda della zona climatica in cui si trova l’immobile. Diverso è il discorso per la bolletta della luce, dove le tariffe variano in base al tipo di consumatore.

Prima del gennaio 2017, per la fornitura e gli oneri di sistema dell’energia elettrica erano previste le tariffe denominate d1, d2 e d3. Oggi, sono state sostituite dal codice tariffa di distribuzione (TD) integrato da alcuni suffissi provvisori, necessari a identificare la corretta sotto-tipologia di utenza domestica:

  • TDPC – tariffa ideata per chi ha elevati consumi annui, e l’alimentazione di pompe di calore elettriche ad alta efficienza nella residenza anagrafica.
  • TDR – tariffa pensata per chi è residente nell’abitazione fino a una potenza massima di 3kW.
  • TDNR – tariffa destinata alle altre utenze domestiche non residenti in bassa tensione.

 

In generale, la riforma delle tariffe per l’energia elettrica risulta conveniente per chi ne fa un uso costante, perché il costo diminuisce con l’aumentare dei consumi. Ciò comporta, per la bolletta seconda casa, un aumento delle spese fisse e degli oneri di sistema.

 

Differenze tra bolletta seconda casa e prima casa nella spesa dell’energia elettrica

 

Lo scopo della riforma delle tariffe elettriche è quello di abolire la progressività della bolletta della luce, evitando che il costo dell’energia elettrica cresca con l’aumentare dei consumi. Dunque, il maggior consumo di corrente elettrica permette di ridurre la spesa ammortizzando i costi fissi, ma la bolletta seconda casa risulterà più onerosa, perché:

  • i consumi di corrente elettrica nella seconda casa sono, di solito, inferiori alla prima casa, limitando la possibilità di ammortizzare i costi fissi;
  • la tariffa destinata agli utenti non residenti prevede oneri di sistema più alti.

 

L’unica componente invariata dalla riforma, tra utenza residente e non residente, è la spesa per la materia prima energia, perché è quella determinata dal fornitore scelto. Le altre voci principali che compongono la bolletta elettrica sono:

  • spese per il trasporto e gestione del contatore;
  • imposte (come le accise e l’IVA);
  • gli oneri di sistema.

 

Per gli utenti domestici residenti è aumentata la quota fissa della tariffa per il trasporto dell’energia e la gestione del contatore, quindi solo una delle quattro voci principali in bolletta.

Per gli utenti domestici non residenti, invece, l’incremento dei costi riguarda sia il punto appena visto che quello relativo agli oneri di sistema: oltre alla quota calcolata in base ai consumi effettuati, in euro al kWh, viene infatti applicato un costo fisso.

Se, poi, ti sta sorgendo qualche dubbio sul canone Rai, considerando che l’addebito avviene sulla bolletta elettrica, è più che normale. Questo articolo ti aiuterà a dissipare le incertezze: tutto quello che devi sapere sul canone Rai seconda casa.

 

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Bolletta seconda casa: differenze rispetto alla prima abitazione

 

Come risparmiare sulla bolletta seconda casa

 

Alla luce di quanto visto finora, la riforma ha portato un inasprimento delle tariffe per l’energia elettrica sulla bolletta seconda casa. Tuttavia, una soluzione per abbattere i costi c’è sempre.

Per prima cosa, cerca di sfruttare il più possibile la seconda casa, per ammortizzare il costo degli oneri di sistema. Inoltre, ricordati sempre di attuare tutti i buoni consigli per risparmiare in bolletta e, infine, scegli un fornitore che possa garantirti una tariffa adatta alle esigenze della tua famiglia.

Scegliere un’azienda luce e gas affidabile può fare davvero la differenza per risparmiare sulla bolletta seconda casa. Scopri qui le nostre offerte energia per la casa, oppure contattaci senza impegno per trovare la soluzione migliore in base ai tuoi consumi.

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scritto da

Alessandro Lerin

Blogger e copywriter, trasformo in concetti concreti ciò che interessa agli utenti. Supporto inoltre piccole e medie imprese che vogliono mettere in evidenza i propri punti di forza.

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