Le estati torride e afose degli ultimi anni hanno accelerato la diffusione di apparecchi per trovare un po’ di refrigerio nelle nostre case. Tuttavia, come saprà chiunque abbia visto la bolletta elettrica salire alle stelle, i consumi del climatizzatore possono avere un impatto drammatico sul budget domestico.

Ci sono molti fattori che influenzano l’efficienza del tuo climatizzatore e la quantità di energia che utilizza, tra cui l’età e le condizioni dell’unità, la disposizione degli spazi, ecc. Ecco perché il calcolo delle spese non è mai una scienza esatta.

Poi, se consideri che gli apparecchi più recenti offrono anche funzionalità per il riscaldamento, capisci che le performance del climatizzatore possono incidere sulla tua bolletta tutto l’anno. Dunque, quale dovresti acquistare? Come dovresti usarlo?

Per cercare di capire come ridurre i costi, vedremo alcuni aspetti che ti aiuteranno nella scelta del climatizzatore. Ma, soprattutto, 4 consigli utili per abbattere il consumo di energia elettrica e ridurre i costi, senza rinunciare al tuo comfort.

 

Consumi climatizzatore: criteri chiave per una scelta ponderata

 

Temere la bolletta elettrica in estate non deve essere una condizione permanente. Se sai come scegliere il condizionatore e adotti i consigli che trovi in questo articolo puoi trovare refrigerio senza ansia.

I consumi del climatizzatore dipendono da numerosi fattori che ne influenzano una resa efficace ed efficiente. Tra i principali possiamo annoverare:

  • abitudini di utilizzo, che possono incidere notevolmente sugli sprechi di energia elettrica;
  • funzionalità e caratteristiche del modello scelto;
  • zona climatica in cui vivi;
  • dimensionamento del climatizzatore in base agli spazi da raffrescare;
  • caratteristiche dell’abitazione, come il livello di isolamento termico, l’esposizione al sole, ecc.

 

Come puoi notare, alcuni fattori sono talmente contestualizzati, che necessitano di un approccio personalizzato per ottenere risultati soddisfacenti. Ma, se il dimensionamento dell’impianto, le caratteristiche dell’edificio e la zona climatica in cui si trova incidono molto, ci sono 2 fattori fondamentali che meritano un focus particolare.

 

Classe energetica del climatizzatore

 

Un climatizzatore in classe energetica A offre consumi ridotti rispetto a un modello di classe inferiore (B, C, ecc.). Dunque, a parità di potenza, potrai raffrescare casa contenendo i consumi. Le informazioni utili sono sempre riportate sull’etichetta energetica, che non può mai mancare, poiché è un obbligo di legge.

Nonostante i consumi indicati sull’etichetta del tuo climatizzatore siano riconducibili a test di laboratorio affidabili, nella realtà avrai bisogno di un misuratore di corrente, per avere delle certezze. Questo è necessario perché i fattori che abbiamo visto poc’anzi avranno la loro incidenza in base al contesto in cui ti trovi.

 

Potenza del climatizzatore

 

La potenza impegnata è un altro aspetto cruciale che impatta sui consumi del climatizzatore. Devi partire dal presupposto che, di solito, la potenza di un’utenza domestica è di 3 kW. Se hai l’esigenza di tenere il climatizzatore acceso tutto il giorno, quindi in contemporanea con altri elettrodomestici, potresti ritrovarti con la luce staccata molto spesso.

Ma questo è solo uno dei problemi correlati alla potenza del climatizzatore. Infatti, l’acquisto di un modello sottodimensionato porterà a maggiori consumi, per riuscire a ottenere il comfort desiderato. Mentre, un climatizzatore sovradimensionato potrebbe consumare troppo rispetto alle tue reali esigenze.

La potenza del climatizzatore deve essere ben calibrata, per consentire di ottenere il comfort ideale mantenendo alti livelli di efficienza. Sono molteplici le variabili che concorrono alla scelta della potenza ideale che il tuo climatizzatore dovrebbe avere. Una su tutte, le dimensioni dei locali da raffrescare. Maggiori saranno i metri cubi e più saranno i watt, o Btu/h, necessari per garantirti il comfort desiderato.

Dunque, la scelta del climatizzatore richiede particolare attenzione. Per un corretto dimensionamento, e un’installazione a regola d’arte, è sempre meglio affidarsi a tecnici specializzati. Una volta acquistato, però, saranno le tue abitudini a incidere sui consumi e, di conseguenza, sui costi in bolletta.

 

Come ridurre i consumi del climatizzatore d’estate

 

Arriva l’estate, le giornate sembrano allungarsi e la vita sorride. Ma il caldo afoso non piace a nessuno e quando sei a casa vuoi un ambiente fresco in cui stare bene. Per fortuna c’è l’aria condizionata. Ma come puoi allontanare l’ansia di ricevere una bolletta elettrica troppo impegnativa per le tue finanze?

Ecco 4 consigli semplici e collaudati. Non ignorarli e potrai goderti i mesi estivi in una casa fresca e confortevole. Senza pensieri.

 

#1 Spegni il condizionatore la notte e risparmia mentre dormi

 

Questo suggerimento per ridurre i consumi del climatizzatore è cristallino come l’acqua di un torrente in alta montagna, ma non tutti lo mettiamo in atto: tieni accesa l’aria condizionata durante il giorno e spegnila la notte.

Fatta eccezione per alcune nottate afose, di solito, l’aria della sera è più fresca. Un semplice ventilatore, oppure due finestre a vasistas, che consentano di creare un po’ di corrente, potrebbero bastare a rendere l’ambiente vivibile e ridurre i consumi del climatizzatore.

Ma non solo, mentre dormi, il tuo corpo non ha bisogno che il climatizzatore funzioni alla stessa temperatura impostata durante il giorno. Se l’aria è talmente calda e umida da renderla insopportabile, puoi sfruttare funzionalità come la deumidificazione o la “modalità notte”, che riducono i consumi pur mantenendo un ambiente confortevole. Quindi, puoi goderti un buon risparmio energetico notturno e dormire sogni d’oro.

 

#2 Imposta il timer e riduci i consumi del climatizzatore

 

Quando si tratta di consumo energetico, e contenimento dei costi nella bolletta elettrica, ogni grado nell’impostazione dell’aria condizionata è importante. Dunque, una delle azioni più efficienti che puoi fare, dal punto di vista energetico, è impostare il termostato a una temperatura confortevole, senza far lavorare troppo il climatizzatore.

Anche se il caldo ti sembra insopportabile, e inizi a desiderare di vivere in una cella frigo, in realtà non ne hai bisogno davvero. Se imposti il termostato attorno ai 24 gradi dovresti già sentire un notevole beneficio. Tieni presente che per ogni singolo grado di raffrescamento di cui puoi fare a meno, stai risparmiando sulla bolletta energetica.

Quindi, evita sbalzi di temperatura eccessivi. Non scendere sotto i 6 o 8 gradi rispetto alla temperatura esterna e riduci i consumi del condizionatore. Per essere ancora più efficace, imposta il timer ed evita il funzionamento continuo, per contenere gli sprechi nelle ore in cui non serve. A volte, basta davvero poco, per avere fresco e non temere la bolletta.

 

#3 Mantienilo pulito per contenere i costi

 

Lo sai. Lo sappiamo tutti. Eppure, non lo facciamo così spesso quanto dovremmo. Un altro fantastico consiglio per ridurre i consumi del condizionatore è assicurati che il tuo climatizzatore sia soggetto a regolare manutenzione.

Pulisci i filtri e mantienilo efficiente con l’intervento di un tecnico professionista: fai in modo che le performance siano sempre a un livello ottimale. Non prenderti cura del tuo climatizzatore significa prestazioni peggiori, più consumi di elettricità e maggiori costi.

 

#4 Regola la temperatura gradualmente

 

Ogni grado in meno nella temperatura di raffrescamento fa lavorare di più il tuo climatizzatore e ne aumenta il consumo energetico. Per vincere la sfida con il calore, quando rientri a casa, non è necessario impostarlo subito su temperature a rischio di congelamento. Procedi in modo graduale.

Per prima cosa, apri le finestre e fai defluire l’aria calda e viziata. Poi, chiudile e imposta il climatizzatore a una temperatura di qualche grado inferiore a quella esterna. Attendi e considera se quei pochi gradi in meno siano sufficienti per farti stare a tuo agio. Molto spesso è proprio così.

Ricorda che ridurre al minimo la differenza tra temperatura interna ed esterna, porta a un risparmio fino al 3% sui costi di raffreddamento. E questo, per ogni grado impostato oltre i 26.

 

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Consumi climatizzatore: regola la temperatura gradualmente

 

Consumi climatizzatore: scegli l’offerta giusta per le tue necessità

 

Se desideri contenere i costi relativi ai consumi del climatizzatore, la scelta dell’offerta luce più idonea alle tue necessità è un tassello fondamentale.

D’altronde, per funzionare il climatizzatore necessita di corrente. Anche se procederai all’acquisto di una macchina perfettamente dimensionata e seguirai i consigli che abbiamo appena condiviso, la tariffa luce prevista nel tuo contratto andrà a incidere sui costi in bolletta.

Le offerte presenti sul mercato libero ti offrono diverse opzioni tra cui scegliere, dalle proposte in base alle fasce orarie di consumo, alle tariffe luce prezzo fisso, fino alle offerte tutto compreso. Dunque, l’importo della voce “spesa materia energia” può essere inferiore se sottoscrivi il contratto luce adatto alle tue abitudini di consumo. E anche la spesa per l’energia del condizionatore assumerà vesti meno preoccupanti.

Gruppo Sinergy è al tuo fianco ogni giorno, per consigliarti e aiutarti a gestire al meglio le tue utenze domestiche. Contattaci senza impegno, oppure scopri adesso le nostre offerte luce e gas dedicate alla casa. Goditi la tua oasi confortevole con aria condizionata. E non pensarci più.

scritto da

Alessandro Lerin

Blogger e copywriter, trasformo in concetti concreti ciò che interessa agli utenti. Supporto inoltre piccole e medie imprese che vogliono mettere in evidenza i propri punti di forza.

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