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L’Ecobonus 2019 è l’insieme delle agevolazioni fiscali previste per sostenerti nelle spese mirate agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Che si tratti di una singola unità immobiliare o di un edificio condominiale, puoi recuperare una percentuale delle spese in base al tipo di lavoro che vuoi fare. Quindi, se ad esempio volevi passare a una caldaia ad alta efficienza, per risparmiare sulle bollette, è il momento di pensarci.

Tuttavia, non è facile districarsi tra regole e requisiti necessari per usufruire degli sconti previsti. Per questo, vediamo insieme chi può richiederli, quali sono i principali interventi interessati dalle agevolazioni fiscali, i massimali e le aliquote previste.

 

Cos’è l’Ecobonus 2019 e in cosa consiste

 

L’Ecobonus 2019 è un’agevolazione fiscale concessa quando gli interventi su un edificio esistente ne aumentano il livello di efficienza energetica. Il bonus consiste in detrazioni dall’imposta sul reddito: Irpef, se a richiederla sono persone fisiche, Ires, se a farne richiesta sono delle società.

Come illustrato nella guida pubblicata a febbraio dall’Agenzia delle Entrate, la detrazione prorogata dalla Legge di Bilancio 2019 riguarda tutte quelle spese che puoi sostenere per:

  • ridurre il fabbisogno energetico per il riscaldamento;
  • migliorare le caratteristiche termiche dell’edificio, come coibentazioni, pavimenti, finestre, rifacimento del tetto, ecc;
  • installare pannelli solari;
  • sostituire gli impianti di climatizzazione invernale.

 

Inoltre, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2019, l’agevolazione riguarda anche l’acquisto e la posa in opera di:

  • schermature solari, come le tende esterne, o chiusure oscuranti, come le veneziane (nel rispetto delle normative previste nell’allegato M del decreto legislativo n.311/2006);
  • impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore a biomasse combustibili, come le caldaie a pellet o legna, per esempio.

 

L’Ecobonus è previsto anche sulle spese sostenute, tra gennaio 2016 e dicembre 2019, per l’acquisto e l’installazione dei dispositivi multimediali che controllano a distanza gli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione delle unità abitative.

Infine, puoi richiedere le agevolazioni sulle spese sostenute negli anni 2018 e 2019 anche per l’acquisto, la sostituzione e la posa in opera di:

  • micro-cogeneratori (impianti con potenza inferiore a 50 kW, che producono sia calore che elettricità usando lo stesso combustibile);
  • impianti di climatizzazione dotati di apparecchi ibridi (sfruttano diverse fonti di energia, per ottimizzare l’efficienza dell’impianto);
  • generatori d’aria calda a condensazione.

 

Dunque, se hai intenzione di cambiare la caldaia o installare una tenda da sole, puoi sfruttare i vantaggi offerti dalle agevolazioni. Tuttavia, è bene considerare che le percentuali di detrazione possono variare: vediamo come.

 

Ecobonus 2019: le percentuali delle detrazioni

 

Le agevolazioni previste dall’Ecobonus 2019 prevedono detrazioni dall’Irpef o dall’Ires in percentuali diverse in base al tipo di intervento, al periodo e al contesto in cui viene fatto.

Le detrazioni sono ripartite in 10 rate annuali di pari importo, ma le aliquote applicate non sono uguali per tutti gli interventi.

 

Detrazione del 50%

 

La detrazione del 50% è applicata alle spese sostenute dal 1° gennaio 2018, sia per le singole unità immobiliari che per le parti comuni degli edifici condominiali, e nello specifico riguarda:

  • l’acquisto e posa in opera di finestre (comprensive di infissi);
  • l’acquisto e posa in opera di schermature solari;
  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, con impianti dotati di caldaie a condensazione almeno in classe A, oppure con quelli dotati di generatori di calore alimentati da biomasse

 

Detrazione del 65%

 

La detrazione del 65% è applicata alle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2019 su singole unità immobiliari. Mentre, per le spese sostenute su parti comuni degli edifici condominiali e su tutte le unità immobiliari che lo compongono, è applicata fino al 31 dicembre 2021.

Inoltre, la detrazione del 65% è prevista anche per gli interventi sostenuti dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2019 per:

  • acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti (se gli interventi portano a un risparmio di energia primaria pari almeno al 20%);
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, con impianti dotati di apparecchi ibridi (pompa di calore integrata con caldaia a condensazione);
  • acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione;
  • acquisto e posa in opera di caldaie a condensazione, se almeno in classe A e dotate di sistemi di termoregolazione evoluti (appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione europea 2014/C 207/02).

 

Ecobonus 2019 per i condomini

 

Per i condomini sono previste ulteriori agevolazioni, oltre alle detrazioni del 50% e 65%, con aliquote variabili a seconda del tipo di intervento:

  • 70%, se gli interventi interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dello stesso edificio;
  • 75%, quando gli interventi sono diretti a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva, purché conseguano almeno la qualità media indicata nelle linee guida nazionali per la certificazione energetica.

 

Se gli interventi sono realizzati in edifici collocati in zone sismiche le detrazioni possono arrivare anche all’85%.

Per le persone fisiche e gli enti non commerciali, è la data di effettivo pagamento a determinare l’aliquota corretta applicabile all’intervento. Mentre, per le imprese individuali, le società e gli enti commerciali, indipendentemente dalla data dei pagamenti, il riferimento è dettato dalla conclusione della prestazione.

 

Ecobonus 2019: massimali di spesa

 

Per districarti tra le percentuali delle detrazioni applicabili dovrai considerare il periodo e il tipo d’intervento, ma dovrai anche fare attenzione ai massimali di spesa previsti:

  • 100.000 euro, per la riqualificazione energetica di edifici esistenti e, per gli anni 2018 e 2019, sull’acquisto e messa in opera di micro-cogeneratori;
  • 60.000 euro, per interventi sull’involucro degli edifici esistenti, pannelli solari per la produzione di acqua calda e, dal 2015, per l’acquisto e posa in opera di schermature solari;
  • 30.000 euro, per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione. Dal 2008, per gli impianti in pompa di calore ad alta efficienza o impianti geotermici a bassa entalpia. Dal 2012, per la sostituzione di scaldacqua, con soluzioni in pompa di calore e, dal 2015, sull’acquisto e messa in opera di impianti di climatizzazione alimentati a biomasse combustibili.

 

Non sono previsti massimali di detrazione per:

  • l’acquisto e l’installazione di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti, dal 2016.
  • gli interventi su parti comuni di edifici condominiali; in questo caso il limite è dato dalle spese complessive, che non deve superare i 40.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

 

Ecobonus 2019: chi può richiederlo

 

L’Ecobonus 2019 è un’ottima opportunità: un incentivo a fare quegli interventi a cui pensavi da un po’. Dunque, ora che ci siamo districati tra le diverse casistiche e aliquote possibili, è tempo di vedere chi può richiederlo.

Possono usufruire dell’Ecobonus tutti i contribuenti residenti e non, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto dell’intervento:

  • persone fisiche, che siano proprietari, inquilini o usufruttuari dell’immobile;
  • persone fisiche, società di persone e società di capitali che conseguono reddito d’impresa;
  • associazioni tra professionisti;
  • enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

 

La detrazione fiscale riguarda i lavori di riqualificazione energetica su edifici già esistenti, quindi non può essere richiesta per le spese sostenute nella costruzione di un nuovo immobile.

 

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Ecobonus 2019: agevolazioni fiscali per il risparmio energetico

 

Cumulabilità con altre agevolazioni

 

È facile fare confusione tra i diversi incentivi previsti dall’Ecobonus 2019. Quindi, è importante essere sicuri che l’agevolazione richiesta sia anche la più vantaggiosa.

Per esempio, se devi fare degli interventi che rientrano sia nelle agevolazioni previste per il risparmio energetico sia in quelle per le ristrutturazioni edilizie, potrai usufruire di una soltanto. Infatti, come riportato sull’informativa dell’Agenzia delle Entrate:

“La detrazione d’imposta non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste per i medesimi interventi da altre disposizioni di legge nazionali”.

Diversa è invece la cumulabilità con altri incentivi regionali, provinciali o locali. Con l’entrata in vigore del decreto legislativo n.28/2011 (art. 29, comma 5) la norma che prevedeva il divieto di cumulabilità è stata abrogata.

Dunque, a partire dal 3 gennaio 2013 la detrazione fiscale prevista per gli interventi di risparmio energetico è compatibile con gli incentivi concessi da regioni, province e comuni. Tuttavia, è sempre buona prassi verificare le norme che regolano questi incentivi, affinché non siano incompatibili con l’Ecobonus 2019 e quindi non cumulabili.

 

Ecobonus 2019: ottimizza il risparmio energetico

 

L’Ecobonus 2019 è un’agevolazione fiscale utile a sostenere le spese per gli interventi che aumentano il livello di efficienza energetica della tua casa.

Investire in tecnologie e lavori edili che riducono i consumi energetici ti permette di risparmiare e preservare l’ambiente in cui vivi.

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scritto da

Alessandro Lerin

Blogger e copywriter, trasformo in concetti concreti ciò che interessa agli utenti. Supporto inoltre piccole e medie imprese che vogliono mettere in evidenza i propri punti di forza.

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