Gestire il trasloco in una nuova casa può essere molto stressante. Se stai per trasferirti, tra le molte cose da pianificare ce ne sono alcune essenziali da risolvere. Una di queste è sicuramente la prima attivazione del gas.

Non rischiare di ritrovarti al freddo e al buio. Assicurati di procedere nel modo corretto per attivare la fornitura del gas. È un’attività che puoi fare nel momento in cui il contatore è già installato, allacciato e i requisiti tecnici dell’impianto sono stati accertati.

Inoltre, per richiedere la prima attivazione è necessario inviare l’istanza al tuo fornitore. Quindi, devi aver già sottoscritto un contratto di fornitura e, possibilmente, alle migliori condizioni sul mercato rispetto alle tue abitudini di consumo.

Ma quali sono i documenti necessari? Quanto tempo serve per attivare il gas nella tua nuova abitazione? Quanto ti costerà? Scopri tutto quello che devi sapere per fare la tua prima attivazione gas e organizzarti al meglio, senza pensieri.

 

Prima attivazione gas: cosa fare

 

La prima attivazione gas è l’operazione di apertura del contatore per permettere l’erogazione della fornitura di gas sottoscritta con il tuo fornitore. Naturalmente, per poterla fare devi avere installato un contatore del gas, ma non solo. Devi richiedere l’allacciamento e certificare che l’impianto sia a norma.

Per motivi di sicurezza, è necessario seguire una procedura speciale, stabilita dalla Delibera n.40 dell’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. In pratica, è un accertamento che la società di distribuzione svolge su tutti gli impianti alimentati a gas allacciati alla rete e sulla relativa documentazione. Solo in seguito potrai procedere con l’invio della richiesta di prima attivazione al fornitore che hai scelto.

La procedura prevista dalla Delibera n.40 dell’ARERA non riguarda solo l’installazione di un nuovo impianto, o contatore. Bensì, tutti i casi in cui siano previsti lavori di manutenzione straordinaria sull’impianto e spostamenti, o sostituzione, del contatore. Ovvero, quelle opere che richiedono l’interruzione dell’erogazione del gas.

 

Moduli e documentazione per l’attivazione

 

È importante sottoscrivere un contratto di fornitura del gas conforme alle tue necessità di consumo, se vuoi avere la certezza di risparmiare sulle bollette. Puoi quindi decidere tra il Servizio di Maggior Tutela, oppure cogliere le opportunità offerte dal mercato libero.

Scelto il tuo fornitore di gas, i documenti e i dati necessari per procedere con l’invio dell’istanza di prima attivazione sono:

  • nome, cognome e codice fiscale dell’intestatario della fornitura;
  • indirizzo di fornitura;
  • codice PDR che puoi trovare sul contatore;
  • tipo di utilizzo della fornitura (riscaldamento, acqua calda e/o cottura cibi) e potenza in kW;
  • copia di un documento di identità valido;
  • recapito telefonico.

 

Dopo l’invio dell’istanza, riceverai 2 moduli dal tuo fornitore. Dovrai compilarli correttamente e inoltrarli al distributore, come descritto nell’Allegato G Procedura con le indicazioni da seguire per ottenere l’attivazione.

I moduli da compilare e inviare invece sono i seguenti:

  • Allegato H/40, la conferma della richiesta di attivazione della fornitura di gas, che può essere compilato direttamente dal cliente;
  • Allegato I/40, l’attestazione di corretta esecuzione dell’impianto. Questo secondo modulo deve essere compilato da un tecnico, per certificare l’efficienza dell’impianto e scongiurare qualsiasi tipo di perdita. Il tecnico dovrà anche allegare la documentazione relativa all’impianto.

 

Il distributore, ricevuta la documentazione, procederà alla valutazione. In caso di esito positivo la fornitura di gas verrà autorizzata. Se invece l’accertamento risulta negativo, sarai avvisato delle problematiche riscontrate e dovrai risolverle prima di procedere con una nuova richiesta.

Può verificarsi anche un terzo caso, in cui l’accertamento risulti impedito a causa dell’incompletezza della domanda. La fornitura può essere comunque attivata entro 30 giorni, se presenti gli allegati H e I. Tuttavia, l’accertamento viene segnalato al Comune, che provvederà alla verifica, addebitandoti circa 60 euro.

 

Tempistiche per la prima attivazione gas

 

Nel migliore dei casi, in cui i moduli inviati siano completi e l’accertamento abbia esito positivo, il distributore procede con l’attivazione del contatore gas entro 10 giorni lavorativi.

Possono però verificarsi ritardi o stop. Ad esempio, se la documentazione inviata è sprovvista di dati o firme, oppure ci sono intoppi durante l’accertamento, può essere necessario anche qualche mese per l’attivazione. E ancora, se il distributore non riceve la documentazione entro 90 giorni solari a partire dalla data di ricevimento della richiesta, allora verrà annullata. Dunque, sarà necessario presentare una nuova domanda.

Ecco perché è importante muoversi per tempo, e avviare la pratica per la prima attivazione con un po’ di anticipo rispetto alla data presunta del tuo ingresso nella nuova casa.

 

Quanto costa la prima attivazione del gas

 

I costi di attivazione variano a seconda del distributore locale e li trovi indicati nel preventivo. Il distributore addebita il costo dell’accertamento eseguito, che varia a seconda della potenza termica:

  • 47 euro per potenza complessiva inferiore o uguale a 35 kW;
  • 60 euro per potenza complessiva tra 35 kW e 350 kW;
  • 70 euro per potenza superiore a 350 kW.

 

Al costo dell’accertamento vanno aggiunte le spese di attivazione, che variano a seconda del distributore e dalla portata del gruppo di misura. Partono da un minimo di 30 euro, a cui va aggiunto il contributo per oneri di gestione, che varia da fornitore a fornitore.

Nel caso in cui, a causa di ritardo del distributore, la fornitura del gas venga attivata oltre il tempo massimo previsto, hai diritto a un rimborso economico. Per i clienti domestici è pari a 30 euro.

 

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Tutto quello che devi sapere sulla prima attivazione gas

 

Prima attivazione gas: un’opportunità per valutare e scegliere le migliori offerte

 

La prima attivazione gas non è un’attività così complessa, ma può presentare degli imprevisti che ne dilatano le tempistiche. Commettere degli errori può far salire le spese e anche lo stress. Dunque, pianifica tutto per tempo ed eviterai che eventuali intoppi possano pregiudicare la data d’ingresso nella tua nuova casa.

Quando devi attivare la fornitura del gas sei nella situazione giusta per considerare le diverse offerte sul mercato e risparmiare sui tuoi consumi. Cogli l’occasione per scegliere le tariffe gas migliori sul mercato e la competenza di un fornitore di energia consapevole delle tue necessità.

Gruppo Sinergy è al tuo fianco ogni giorno, con informazioni e consigli pratici per ridurre i costi in bolletta e gestire al meglio le tue utenze domestiche. Contattaci senza impegno, oppure scopri adesso le nostre offerte luce e gas dedicate alla tua casa.

scritto da

Alessandro Lerin

Blogger e copywriter, trasformo in concetti concreti ciò che interessa agli utenti. Supporto inoltre piccole e medie imprese che vogliono mettere in evidenza i propri punti di forza.

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