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Le buche stradali sono una presenza costante per tutti gli italiani, da nord a sud. Alzi la mano chi non si è mai esibito in uno slalom degno del miglior sciatore, solo per evitare quelle più profonde e i conseguenti danni alla propria automobile.

Stiamo parlando di un problema diffuso e grave, a maggior ragione per chi si muove su due ruote: le buche stradali possono provocare rovinose cadute che, purtroppo, possono anche rivelarsi fatali.

Tenere sotto controllo la qualità delle strade non è certo un compito facile, ma ora la tecnologia può risolvere questo problema. RoadBotics è una startup americana che ha sviluppato un sistema d’intelligenza artificiale in grado di mappare e identificare con precisione i problemi del manto stradale. Nella speranza che venga adottato anche in Italia, intanto scopriamo come funziona.

 

RoadBotics: la startup che combatte le buche stradali

 

La giovane azienda americana RoadBotics, sostenuta dai finanziamenti di URBAN-X, un acceleratore di startup diretto da MINI e Urban Us, ha sviluppato un’intelligenza artificiale davvero utile. Si tratta di una tecnologia capace di analizzare le strade e segnalarne lo stato di salute.

La mappatura del manto stradale avviene tramite la fotocamera di comuni smartphone montati sui parabrezza delle auto: le immagini vengono raccolte da un’applicazione e archiviate in un cloud. Poi, un algoritmo le analizza e genera dei modelli stradali attraverso tecniche avanzate di image processing.

L’intelligenza artificiale permette di creare una mappa dinamica, che fornisce una valutazione in tempo reale della rete stradale, compresa la segnaletica e i guardrail. I singoli tratti vengono classificati in base alla valutazione dell’algoritmo, che li contrassegna con dei colori: si va dal rosso, se la strada è in pessime condizioni, al verde, se la strada è incontaminata.

RoadBotics ha sviluppato un sistema semplice che, però, può avere vantaggi concreti, contribuendo a:

  • migliorare le condizioni delle strade;
  • risparmiare, grazie alla pianificazione d’interventi mirati;
  • velocizzare gli interventi di riparazione;
  • restituire città più vivibili.

 

Una mappa delle buche stradali per pianificare le riparazioni

 

La segnalazione tempestiva alle autorità competenti, con una mappa dal facile impatto visivo, permette interventi specifici e ragionati in base all’entità del danno stradale evidenziato. È una tecnologia che permette di risparmiare tempo e denaro, cosa che oggi in Italia non accade.

Attualmente ci troviamo in una situazione ibrida, tra cittadini che segnalano le buche che incontrano durante il percorso e l’attività del personale specializzato, impegnato a ispezionare le strade. Un’affannosa rincorsa per risolvere un problema che ormai sta dilagando.

È anche vero che, per mappare le strade, individuare i problemi, catalogarli e decidere le priorità d’intervento è necessario impiegare decine di persone. Ore e ore di lavoro che moltiplicano i costi di gestione.

La tecnologia sviluppata da RoadBotics consente di agire sulla base di una mappa dinamica, che restituisce costantemente lo stato di salute delle strade. Questo vuol dire poter organizzare le priorità e programmare gli interventi più urgenti con prontezza ed efficacia, per tutelare la salute dei cittadini.

Un’idea innovativa, che in America sta prendendo piede sempre di più: circa 15 stati hanno già mostrato interesse verso la soluzione sviluppata da RoadBotics, con oltre 4 milioni di cittadini coinvolti. Chissà che presto non sia possibile vedere in azione questo tipo di tecnologia anche in Italia.

 

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RoadBotics: l’applicazione che mappa le buche stradali

 

L’intelligenza artificiale risolve il conflitto tra i cittadini e le buche stradali

 

Queste forme di intelligenza artificiale sono le migliori conquiste per l’uomo, perché consentono di migliorare la vita dei cittadini con soluzioni automatizzate ed economicamente convenienti.

Resta da vedere in quanti sarebbero disposti a posizionare uno smartphone sul parabrezza della loro auto e raccogliere i dati, in cambio di strade più sicure.

Quel che è certo, è che questa innovazione potrebbe dare un grande aiuto anche ai comuni, per capire dove e quando intervenire per risolvere in modo più efficace questo tipo di problematica.

Se ti interessa il mondo della tecnologia, scopri qui le ultime novità dal nostro blog.

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scritto da

Alessandro Lerin

Blogger e copywriter, trasformo in concetti concreti ciò che interessa agli utenti. Supporto inoltre piccole e medie imprese che vogliono mettere in evidenza i propri punti di forza.

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