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Ormai ci siamo. Con l’inizio del 2020, lo scontrino elettronico è una realtà. Dopo un periodo di sperimentazione, che ha visto coinvolti gli esercenti con un fatturato da 400 mila euro in su, ora è tempo di adeguarsi per tutti.

Dunque, se hai a che fare con l’emissione di ricevute fiscali, sei obbligato a sostituire lo scontrino fiscale tradizionale, con la versione digitale. Ma, niente panico.

La Legge di Bilancio prevede un periodo di 6 mesi in cui potrai organizzarti e prendere dimestichezza con le nuove disposizioni, senza temere sanzioni. Per capire cos’è e come funziona lo scontrino elettronico, cercheremo di fornirti tutte le informazioni necessarie. Potrai adeguarti alla nuova legge ed evitare spiacevoli sorprese.

 

Cos’è lo scontrino elettronico e chi deve adeguarsi

 

Dal 1° gennaio 2020, con la Legge di Bilancio 2019 (D.L. 124/2019), è entrato in vigore l’obbligo di scontrino elettronico per tutti gli esercenti. Questo vuol dire che ogni documento fiscale dovrà essere prodotto nella versione telematica e dovrà contenere dei dati obbligatori:

 

  • data e ora;
  • progressione numerica;
  • dati emittente;
  • partita IVA;
  • ubicazione esercizio;
  • descrizione beni e servizi (numero AIC per medicinali e affini);
  • corrispettivo complessivo e pagato.

 

L’obbligo di scontrino elettronico è rivolto a tutti coloro che emettano ricevute fiscali verso i consumatori finali (ai sensi dell’art. 22 del D.P.R. 633/1972), ovvero:

 

  • commercianti;
  • ristoratori;
  • albergatori;
  • professionisti;
  • artigiani;
  • ecc.

 

Proprio come già avvenuto con la fatturazione elettronica, gli obiettivi del nuovo scontrino digitale sono 3:

 

  • sostituire la versione cartacea e semplificare le operazioni di rendicontazione;
  • trasmettere al fisco informazioni in tempo reale e non documentate tramite scontrino fiscale tradizionale;
  • contrastare l’evasione fiscale sul piano IVA.

 

Rispetto al passato, in cui la registrazione delle operazioni era giornaliera, con la memorizzazione elettronica la rendicontazione avviene mensilmente. Entro 12 giorni dal mese di riferimento, dovrai inviare i dati direttamente all’Agenzia delle Entrate. Già, ma come?

Per adempiere alle nuove disposizioni avrai bisogno di un nuovo registratore di cassa, che ti consentirà di memorizzare e inviare i dati al fisco.

 

Scontrino elettronico come funziona

Scontrino elettronico e invio telematico: le nuove disposizioni di legge.

 

Come funziona il registratore di cassa telematico

 

Come anticipato, per rispettare l’obbligo di scontrino elettronico, ogni esercente dovrà munirsi di un registratore di cassa telematico. Rispetto al precedente modello, con cui stampavi lo scontrino cartaceo, ti consentirà di inviare la ricevuta elettronica direttamente al fisco, con tutte le informazioni obbligatorie.

Per supportarti, in quello che rappresenta un ulteriore onere per l’esercente, l’Agenzia delle Entrate ha previsto delle agevolazioni con credito d’imposta del 50%:

 

  • fino a 250 euro, per acquistare un registratore telematico;
  • fino a 50 euro, per adeguare un registratore di vecchia generazione.

 

Diversamente, puoi usufruire di una procedura guidata, e completamente gratuita, nella sezione “Fatture e Corrispettivi” del portale messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Inoltre, sullo stesso portale, è disponibile un servizio gratuito, per rendicontare gli scontrini telematici, specificando per ognuno i dati obbligatori.

Dunque, non dovrai più tenere un registro dei corrispettivi, poiché tutto sarà memorizzato elettronicamente, senza la necessità di produrre documentazione cartacea.

 

Proroga scontrino elettronico, quale obiettivo?

 

La Legge di Bilancio 2020 cerca di rendere meno drammatico possibile il passaggio da scontrino fiscale cartaceo a elettronico. In quest’ottica, fino al 30 giugno 2020, è prevista una proroga di 6 mesi, per permettere agli esercenti di agire per adeguarsi alle nuove disposizioni.

Quindi, ricapitolando, puoi procedere con:

 

  • l’acquisto il nuovo registratore di cassa telematico;
  • l’adeguamento del precedente modello già in uso;
  • l’utilizzo dei servizi gratuiti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

 

Lo scopo è permettere a tutti di informarsi e svolgere le attività necessarie per rispettare ogni adempimento fiscale previsto dalla legge.

 

Cosa cambierà con gli scontrini telematici?

 

Secondo l’art. 2 del D.L. 127/2015, se emetti ricevuta fiscale le modalità elettroniche sostituiscono quelle cartacee, assolvendo allo stesso modo gli obblighi prestabiliti. Quindi, scontrini e ricevute cartacee non saranno quindi più necessari.

Invece, per i consumatori non ci sono sostanziali differenze. Al posto del vecchio scontrino, riceveranno un documento commerciale, cartaceo o via mail, che svolge le stesse funzioni. Potranno utilizzarlo come prova d’acquisto e garanzia, per effettuare eventuali cambi o resi.

 

Obblighi ed esoneri degli scontrini elettronici

 

Come previsto dalla Legge di Bilancio 2020, e relativo Decreto Fiscale, l’obbligo di scontrino elettronico riguarda tutti gli esercenti che emettono ricevute fiscali, a prescindere dall’importo della transazione.

Tuttavia, sono previsti esoneri per una serie di categorie, come:

 

  • tabaccai e venditori di beni sotto Monopoli di Stato;
  • venditori di prodotti agricoli;
  • lavoratori del trasporto pubblico;
  • giornalai e librai;
  • fornitori per mense aziendali o enti pubblici;
  • venditori itineranti di alimenti o prodotti per bambini;
  • benzinai e venditori di prodotti per auto/moto;
  • partite IVA a regime forfettario, con fatturato annuale fino a 65,000 euro;
  • soggetti con fatturato annuale entro l’1% dell’anno precedente.

 

Infine, sono previste sanzioni amministrative dai 500 ai 2,000 euro in tutti quei casi in cui non inserisci il codice fiscale del consumatore, dove richiesto. Oppure, se non trasmetti all’Agenzia delle Entrate i dati di ogni singola transazione. Invece, se rifiuti pagamenti con carte o bancomat sei soggetto a una sanzione di 30 euro, più il 4% del pagamento contestato dal consumatore.

 

Scontrino elettronico: evoluzione tecnologica continua

 

Quando assistiamo a innovazioni, come lo scontrino elettronico, è normale farsi prendere dall’angoscia di dover adempiere a nuovi obblighi. Sono già molte le attività che devi svolgere per rispettare le leggi in vigore e portare avanti la tua attività.

Tuttavia, è inutile scoraggiarsi. Ora, hai visto cos’è lo scontrino elettronico e come funziona, puoi adeguarti alla nuova manovra 2020 e adempiere agli obblighi previsti. Il nostro consiglio è sempre quello di verificare la propria situazione e valutarla, con il proprio commercialista.  

L’evoluzione delle tecnologie a tua disposizione è sempre orientata a semplificare i processi e ad agevolarli. Certo, sono richieste nuove competenze e i macchinari, come il registratore di cassa telematico, funzionano con connessioni efficaci, che necessitano di corrente elettrica. Tutto consuma energia e incide sui costi aziendali.

Gruppo Sinergy è sempre al tuo fianco, per informarti e offrirti soluzioni adeguate alle tue necessità di consumo energetico. Puoi iniziare a risparmiare subito, contattaci senza impegno, oppure guarda le nostre offerte luce e gas dedicate alle imprese virtuose, come la tua.

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scritto da

Alessandro Lerin

Blogger e copywriter, trasformo in concetti concreti ciò che interessa agli utenti. Supporto inoltre piccole e medie imprese che vogliono mettere in evidenza i propri punti di forza.

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